SELECT p.id as id, p.fk_id_user, p.fk_category, DATE_FORMAT(p.data, '%d.%m.%Y') as data, DATE_FORMAT(p.data_inizio, '%d.%m.%Y') as data_in, DATE_FORMAT(p.data_scadenza, '%d.%m.%Y') as data_out, p.data_inizio, p.data_scadenza, TXT_GET_MESSAGE(p.txt_titolo,'en','it') as titolo, TXT_GET_MESSAGE(p.txt_abstract,'en','it') as estratto, TXT_GET_MESSAGE(p.txt_text,'en','it') as corpo, p.url_picture, TXT_GET_MESSAGE(p.txt_mk,'en','it') as metakey, TXT_GET_MESSAGE(p.txt_md,'en','it') as metadesc, c.cat_it as cat FROM ar_posts p INNER JOIN ar_posts_categorie c ON p.fk_category = c.id WHERE p.published = 1 AND p.id = 0000000296
demo
ITA | ENG

Artistar - logo
demo

8bit_Un mondo a pixel

Inizio evento 28.04.2015 | Fine evento 23.05.2015


articoli pubblicati: 0
opere pubblicate: 0

8bit_Un mondo a pixel

Con 8bit_un mondo a pixel, Ligama porta il pubblico in un mondo che, lo fa intuire il titolo, riproduce i meccanismi di scomposizione e dissoluzione dell’immagine in pixel tipici del virtuale digitale, ma con la maestria di chi conosce e sa usare i colori e la pittura. Lungo un percorso espositivo di circa 20 opere di medio formato, lo spettatore si imbatterà in ritratti, scene di personaggi umani e animali “pixelati” con acrilico, resine e tempera su cartone, che intuirà guardandoli a distanza, fino a riconoscerli interponendo un obiettivo digitale, lo schermo di uno smartphone, ritrovando con la ricomposizione retinica soggetti della grande tradizione pittorica, da Venerdì Santo e Adamo ed Eva, a Eucarestia, fino a  riferimenti estremamente contemporanei come in Siamo a sud di Roma e Martirio a colazione (Uova liberamente tratte da un'opera di Marcello Berenghi) o riferimenti non privi di una certa ironia come in Lo scherzo di Giotto o Biancaneve è in pericolo.
 
 
Con composizioni di bilanciata nitidezza, che rompono in realtà la riproducibilità del digitale, e l’inserimento di alcuni elementi dipinti con l’espediente pittorico del trompe l’oeil, Ligama riesce a manifestare una riflessione sui nuovi canoni suggeriti dalle tecnologie odierne senza abbandonare la sua vocazione originaria: la riflessione sull’uomo e sulla sua storia, interrogativi universali e delicate suggestioni emotive. 
 
 
L’indagine dell’artista prende dunque spunto da quesiti che diventano cruciali nella contemporanea virtualità delle immagini e di cui ci suggerisce possibili risposte coinvolgendoci attivamente. Lo esplicita bene il testo critico di Emanuela Zanon: come conciliare i tempi lunghi della pittura e la soggettività con il “voluttuoso regno digitale” in cui siamo immersi? A chi si rivolge la pittura e quali codici linguistici deve usare per leggere “l’inestricabile intreccio di illusorietà e pragmatismo che caratterizza le nostre nuove abitudini percettive e comunicative”? 
 
 
 
Se l’accesso alle cose è ormai raramente diretto e la digitalizzazione pare averci regalato il prodigio della “presenza nell’assenza”, Salvo Ligama si avvicina alla resa del visibile riproducendo con la manualità degli strumenti pittorici proprio quella scomposizione cromatica in pixel che palesa la non corrispondenza dell’immagine virtuale al vero. I pixel sono per l’artista gli atomi di una nuova materia telematica e inconsistente, sono i pigmenti di una pittura che si sforza di essere contemporanea, sono un modo per avvicinarsi alle cose e per avvicinarsi alla storia. Allo stesso tempo costruire le cose “pezzo per pezzo” gli permette di analizzarne da vicino la materia, l’epidermide dell’immagine in una storia di adattamento dei pacati intermezzi della pittura alla frenesia e al frastorno della nostra era.
 
 
 
Il lavoro di Salvo Ligama, quindi, ben si inserisce nel folto gruppo di artisti che la galleria bolognese ha presentato dal 2014 – da 2501 a Nes Poon, da Paolo Ferro e Mattia Lullini, a Bambi Kramer, Nicola Alessandrini, OPIEMME, e prossimamente Giulio Vesprini e Gio Pistone: tutti street artists e illustratori particolarmente raffinati e personalizzati nel segno e nella definizione. 

forse ti interessano...

ALCANTARA veste The Procession: Through the Gates

Alcantara conferma il suo impegno nel mondo dell’Arte con la partecipazione a The Procession: ...leggi


Ugo La Pietra, Progetto Disequilibrante

La Triennale di Milano ospiterà per tre mesi la prima grande mostra monografica sul lavoro di Ugo ...leggi


L’architetto che fa gioielli artigianali

“Le differenze tra i due lavori? Poche: la progettazione è alla base di entrambi” Paola Vanazzi ...leggi


Interwing artiSTAR Lamcy

Born and raised in Hong Kong, she was first inspired to make jewelry in 2012, when she moved to ...leggi


INTRA MUNDI: Legami, transiti e approdi di un presente imperfetto

Dal 16 al 30 Giugno 2021, presso la Fondazione Palmieri a Lecce, è allestita la mostra d’arte ...leggi


Interviewing Venetucci Rosamaria - Formedarte

Ranging between the different creative expressions and approaching goldsmith, which she has been ...leggi


Mirella Saluzzo - Fuori asse

a cura di Elena Di Raddo 13 novembre 2021 – 19 febbraio 2022 Fondazione Sabe per l’arte Via ...leggi


Emanuele Leonardi

Le esperienze di Emanuele Leonardi con Artistar Jewels 2016 e 2017 hanno rafforzato la validità ...leggi




I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Artistar.it Ulteriori informazioni