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Steve McCurry Viaggio intorno all'uomo

Inizio evento 18.10.2012 | Fine evento 07.04.2013

Steve McCurry Viaggio intorno all'uomo

La mostra “Steve McCurry. Viaggio intorno all’uomo” ha aperto i battenti lo scorso 18 ottobre a Palazzo Ducale di Genova e nei primi 90 giorni è già stata visitata da oltre 52.000 persone, con una media giornaliera di quasi 600 visitatori.

Per rispondere a questa grande domanda, espressa in particolare dal pubblico più giovane, la mostra è prorogata fino al 7 aprile 2013. 
 
Prodotta e organizzata dalla Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e da Civita, l’esposizione genovese prosegue il percorso espositivo che Civita e SudEst57 hanno iniziato nel 2009 a Milano, per poi toccare Perugia e Roma, a cui hanno partecipato complessivamente più di 300.000 visitatori. 
In mostra oltre 200 foto, stampate in vari formati, con una netta prevalenza delle grandi dimensioni; un’ antologia di tutta la produzione di McCurry, con numerose delle sue immagini più famose, a partire dal ritratto della ragazza afgana dagli occhi verdi, di cui è presentata tutta la storia, con scatti mai visti, un documentario di National Geographic proiettato in uno spazio dedicato e il materiale raccolto in giro per il mondo dallo stesso McCurry.  
Insieme alle icone più conosciute, scattate nel corso degli oltre 30 anni della sua straordinaria carriera di fotografo e di reporter, sono presentati i lavori più recenti, realizzati dopo il 2010 insieme ad alcuni inediti, mai esposti nelle mostre precedenti, che costituiscono quasi il 50% delle foto esposte. Il progetto The last roll con le immagini scattate utilizzando l'ultimo rullino prodotto dalla Kodak, gli ultimi viaggi a Cuba, in Thailandia e in Birmania, con una spettacolare serie di immagini dedicate al Buddismo, una selezione delle fotografie scattate nei recenti e numerosi soggiorni italiani, da Venezia alla Sicilia, da Roma all’Aquila.
Tra le opere presenti all’interno della mostra saranno esposte in anteprima le immagini realizzate di recente in Tanzania per il progetto di sostenibilità Lavazza ¡Tierra!. Si tratta dell’ultimo capitolo di una lunga serie sviluppata a partire dal  2002 il cui narratore d’eccezione, Steve McCurry appunto, ha raccontato i numerosi progetti sviluppati da Lavazza in Perù, Colombia, Honduras, India e Brasile. 
 
Steve McCurry non è solo uno dei più grandi maestri della fotografia del nostro secolo, premiato diverse volte con il World Press Photo Awards che si può considerare come una sorta di premio Nobel della fotografia, ma è un punto di riferimento per un larghissimo pubblico, soprattutto di giovani, che nelle sue fotografie riconoscono un modo di guardare il nostro tempo e, in un certo senso, "si riconoscono".
 
Ogni suo ritratto racchiude un complesso universo di esperienze, storie, emozioni, dolori, paure, speranze. «Ho imparato a essere paziente. Se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica e la loro anima comincia a librarsi verso di te», spiega McCurry. Veterano di National Geographic, sempre in viaggio, più facilmente in qualche parte dell’Asia che non in America, Steve McCurry ha fatto del viaggiare una sua dimensione di vita: «Perché già il solo viaggiare e approfondire la conoscenza di culture diverse, mi procura gioia e mi dà una carica inesauribile».
 
La mostra è curata da Peter Bottazzi che ha progettato il percorso espositivo e da Biba Giacchetti. L’allestimento, di grande impatto scenografico, è studiato appositamente per gli ambienti (1.000 m2) del suggestivo Sottoporticato di Palazzo Ducale e differenziato in ciascuno degli spazi tematici. Come in un “viaggio intorno all’uomo”, la mostra si apre con la scoperta: una grande galleria di ritratti che l’obiettivo di Mc Curry ha raccolto nell’arco della sua lunga esperienza e continua a raccogliere in ogni suo viaggio. Tra i veli che sono le quinte di questa galleria, ogni visitatore può cercare il suo percorso nel gioco di rimandi che lega tra loro uomini e donne provenienti dai luoghi più disparati della Terra. Ci si avventura poi, passando attraverso le tracce di una presenza umana più rarefatta, nella vertigine della guerra, del dolore e della paura che McCurry ha documentato con la stessa partecipazione emotiva.
Nella sala successiva il visitatore trova invece un mondo di poesia, dove l’uomo si riscatta, si avvicina alla natura e allo spirito e ritrova la gioia di vivere. La sorpresa e lo stupore caratterizzeranno il quarto spazio, dove si incontrano le immagini più curiose e inattese, dove l’uomo rinnova lo sguardo dell’infanzia e l’incanto della vita. In una ultima sala viene proiettato un video che racconta la ricerca della ragazza afgana 20 anni dopo l’incontro da cui è nata una delle immagini più famose di tutta la fotografia mondiale. 
 
A tutti i visitatori viene consegnata gratuitamente una audio-guida nella quale lo stesso Steve McCurry racconta in prima persona le sue foto e attraverso di esse la sua avventura umana e professionale.
Il servizio di prenotazione via internet o call center è gratuito. Per le scuole il Servizio didattico di Palazzo Ducale organizza diversi e coinvolgenti laboratori didattici.
 
Con questa mostra dedicata a Steve McCurry  prosegue l’attività di valorizzazione e divulgazione della grande fotografia internazionale, che Palazzo Ducale ha promosso negli ultimi anni ospitando, tra le varie iniziative culturali e espositive, eventi dedicati ad alcuni dei più importanti fotografi italiani e stranieri, da Cartier-Bresson  a Robert Capa, da Mario Giacomelli a Mario Dondero e Uliano Lucas.
 

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